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Perché le diete non funzionano? 5 motivi e 5 consigli per ribaltare la situazione.

Da lunedì mi metto a dieta! Oggi è Lunedì e probabilmente, visto che ormai è estate, la maggior parte di voi oggi a pranzo avrà mangiato scondito o drasticamente ridotto le porzioni.
Ma mentre per qualcuno potrebbe anche portare qualche piccolo cambiamento, per altri, questo “sistema” è destinato al fallimento. Vi spiego perché.

1. La trasgressione, più divieto-più desidero.
Vi sarà capitato già di non poter mangiare determinate cose e vi sarà anche capitato di dover ridurre drasticamente il consumo di un alimento perché non sano. Cosa otteniamo in tutta risposta? L’immancabile e irrefrenabile desiderio di quello stesso cibo. Con la maggior parte delle diete succede esattamente così. Più si assume un atteggiamento rigido nei confronti dei cibi calorici, tanto maggiore sarà il desiderio e la forza con la quale ci si ritroverà a trasgredire. Consiglio: evitate di selezionare rigidamente i cibi all’interno della vostra dieta e iniziate a pensare alla vostra alimentazioni in termini di energia da regalare al vostro corpo. Spesso basta ridurre le quantità e prediligere la qualità.

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2. Effetto yo-yo.
Sembra quasi fatta. Dopo alcuni giorni di dieta ecco che l’ago della bilancia scende vertiginosamente. Ritorna il sorriso si esce a fare shopping. Riusciamo a tenere a bada il peso anche qualche tempo dopo ma poi…pensando si averla scampata si torna trasgredire e poi ad abbandonare temporaneamente e poi definitivamente per poi tornare qualche tempo dopo con entusiasmo a rivolgere le proprie speranze in una dieta nuova.
Tutta la dinamica è frequentemente accompagnata da un continuo alternarsi tra la sensazione di successo e illusione di aver raggiunto il proprio obiettivo e la sensazione di frustrazione e delusione nel momento in cui si ricade nel vortice del cibo. Questo copione fallimentare, tende a ripetersi frequentemente, con il conseguente e noto effetto yoyo, oltre alle ripercussioni a livello di autostima e del metabolismo. Consiglio: Andate da un nutrizionista e spiegate bene quali sono le vostre sensazioni e le vostre esigenze, solo un professionista sa cosa è bene per voi.

3. Ribellione.
La conseguenza del prolungamento dell’effetto yo-yo porta all’abbandono completo.
Dopo numerosi tentativi, spesso si decide di abbandonarsi completamente alla soddisfazione delle precedenti privazioni. Si interrompe l’attività fisica e ci si sente come se si placasse il senso di frustrazione, di fallimento e di inadeguatezza.
Pensare di non essere in grado di prendersi cura di sé stessi e di non poter mai stare meglio è uno degli atteggiamenti mentali più dannosi che esistano.
Non solo non esiste chi è più portato e chi meno a seguire un regime alimentare ma non è nemmeno vero che non si possa trovare il modo giusto per rimettersi in forma. Consiglio: avete bisogno di motivazione! Provate a darvi degli obiettivi concreti e a sfidare voi stessi. Chiedete aiuto alla vostra famiglia e ai vostri amici.

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4. Ossessione per le calorie.
So che sono ripetitiva, ma davvero credete ancora alla storia che più calorie bruciate e più ne potete ingerire, e viceversa?
La credenza erronea che si nasconde dietro questa categoria di comportamento, è la convinzione di aver trovato nella palestra e negli estenuanti esercizi fisici, il modo per potere bruciare calorie velocemente. A partire da tale credenza, il passo a trasformare la ginnastica in vera e propria ossessione, da dovere fare obbligatoriamente, ogni giorno, per almeno un’ora circa, è breve.
Ma cosa succede quando si innesca un meccanismo di questo tipo? Il più delle volte, a causa dello sforzo compiuto, si assiste ad un aumento della sensazione di appetito. Più si mangia, inoltre, più si cercherà un attività più intensa, fino a che, distrutti dalla stanchezza e dalla stanchezza
conseguente abbandono di ogni tipo di attività fisica. Ancora una volta, il senso di sconfitta è dietro l’angolo. Consiglio: iscrivetevi in palestra e abbinate l’attività fisica che più amate ad una corretta alimentazione, sana e bilanciata per lo sforzo che fate.

 

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5: Delegare è meglio che curare.

La bacchetta magica o la lampada di Aladino farebbero comodo a tutti. Ma purtroppo non esistono, così come non esistono prodotti miracolosi. Nel vasto panorama dei pasti sostitutivi e delle pillole e dei vari integratori alimentari troviamo tutte quelle persone che riconoscono di possedere poca volontà e di non essere in grado di affidarsi alla proprie capacità o, ancora, chi si è arreso totalmente dopo un numero indefinito di diete fallite. Ma cerchiamo di riflettere insieme: seppure trovassimo la soluzione più rapida ed “indolore” in una barretta, non pensate che prima o poi bisognerà tornare ai fornelli? Insomma, per quanto completi i pasti sostitutivi si chiamano pur sempre sostituitivi e non definitivi. Inoltre quello di cui spesso abbiamo bisogno è proprio imparare a nutrirci nella maniera corretta e abbandonare proprio questi atteggiamenti errati che ci hanno spinto ad infilare una pizza surgelata nel forno troppo spesso. Consiglio: invece di comprare prodotti chimici, iniziate a svuotare il congelatore, liberate la credenza da tutti i prodotti conservati e riempite il frigo di frutta e verdura. Sono loro i veri integratori e brucia grassi migliori.

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