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Più forti e resistenti con il Mental Training! Piccoli trucchi per allenare la motivazione.

Imparare a gestire pensieri ed emozioni. Superarsi e migliorare la propria performance. Avere confidenza in se stessi. Qui parliamo di preparazione mentale. Questa dimensione psicologica è fondamentale per la pratica sportiva!


Ognuno ha il proprio metodo: esercizi di respirazione, tecniche di rilassamento, ristrutturazione cognitiva (identificare i pensieri negativi per trasformarli meglio in positivi), ipnosi, meditazione visualizzazioni… l’importante è avere un metodo per imparare a concentrarsi sul qui ed ora ricordandosi che il cervello non è un semplice muscolo.

Per primo bisogna prendere in considerazione la storia e le motivazioni di ciascuno, si tratta di capire che cosa ci fa muovere. Perché andiamo a correre? Con quale finalità e con quanto piacere? Per esempio capire le motivazioni che ci spingono a fare una maratona terrà alta la motivazione, del resto se abbiamo delle buone ragioni per fare qualcosa, ci impegniamo sin da subito.
Spesso, ci cimentiamo, invece, in qualcosa di troppo grande per noi senza nemmeno sapere perché. Ricordo la mia prima Maratona: il ragazzo che mi piaceva la correva e io non volevo essere da meno.

Come pensate sia andata a finire?
Avere bene a mente l’obiettivo soprattutto se questo non è sproporzionato alle nostre possibilità è fondamentale per raggiungere il successo. Ma cosa succede se durante il tragitto subentra la fatica e lo perdiamo di vista?
Come vi ho detto prima esistono varie tecniche adottate soprattutto dai grandi campioni per mantenere alta la concentrazione, la positività e la lucidità mentale per tutta la durata dell’allenamento, della gara o della preparazione in generale.

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Alcuni tra i più famosi atleti praticano la meditazione: sembrerebbe che sedersi ad ascoltare il proprio respiro aiuti a mantenere una corretta comunicazione tra il nostro cervello e il resto del corpo, contestualmente anche la respirazione guidata aiuta a mantenere la concentrazione alta.
Un’altra routine mentale spesso adottata per tenere alto il focus è il training autogeno. Con questa tecnica dopo aver raggiunto uno stadio di grande rilassatezza ci si concentra sulla voce nel trainer che guida l’atleta verso alcune immagini attraverso le quali si scaturiscono meccanismi che portano la mente a rimanere su un obiettivo ben preciso.
Che tu sia un aspirante maratoneta o un crossfitter alle prese con un W.O.D. super impegnativo, ricorda sempre che la metà dell’esercizio non sono i muscoli a farlo: ma bensì il cervello.
Quando non siamo concentrati e non abbiamo fiducia delle nostre capacità ci auto-sabotiamo.
Se conto le volte che ho cercato di sollevare più peso e non ci sono riuscita scopro che prima di ogni tentativo mi avvicinavo al bilanciere anche solo pensando: “non ce la farò mai!”.
Quindi ribadisco l’importanza di essere positivi e di cercare di restarlo fino alla fine.
Senza andare troppo lontano vi consiglio semplicemente di dedicare del tempo alla vostra mente.
Leggere libri motivazionali, guardare film e documentari sportivi, ascoltare la musica giusta e sopratutto cercare degli esempi positivi, dei compagni di allenamento motivati come voi se non di più, persone in grado di tirar fuori il meglio al momento giusto.

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Prima dell’allenamento, magari mentre guidate verso la palestra, ascoltate della musica che vi possa dare la carica e sopratutto cercate di fare mente locale sul perché state andando a sudare invece di restare a poltrire. Entrate “in campo” come veri guerrieri, non come se vi avessero trascinati alla gogna.
Prima di una gara, invece, oltre ad ascoltare della musica, io mi sdraio a terra in un posto tranquillo, e cerco di chiudermi in una bolla. Mi piace respirare a fondo e cercare di immaginarmi al traguardo con un grande sorriso stampato in faccia. Questa “tecnica” mi aiuta almeno a godermi il tragitto e a restare concertata e di buon umore. Non sempre però finisce bene.
Avete presente quando, per esempio in una gara podistica, arriva il momento in cui ad ogni passo ci si chiede: “ ma perché lo faccio?” oppure: “ basta adesso smetto!”?
Qui deve entrare in gioco la somma di tutte le cose che ci siamo detti prima. Allenarsi a concentrarsi con le tecniche che abbiamo visto prima a questo punto darà i suoi frutti.
In più, a volte, la vera svolta può darla una dedica. Correre od allenarsi per se stessi spesso non è sufficiente, ma se lo facessi anche per qualcun’altro?
Dedicate il vostro sudore a qualcuno che non c’è più, a qualcuno che passa un brutto periodo, a vostro figlio, ad un amico che vi supporta sempre, a chi vi ama. Immaginando la gioia che potreste portare, immaginate di dover rendere fiera un altra persona e vedrete la vostra autostima schizzare alle stelle.

Vi ho convinto? Allora tutti in palestra…ad allenare la mente.

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